Entrano lettori, escono scienziati: consegnati gli attestati del primo corso di robotica educativa a Bastia

Dodici piccoli apprendisti scienziati ieri hanno ricevuto l’attestato per aver partecipato con successo alla prima edizione del nostro laboratorio intitolato “Giochiamo con la tecnologia”, realizzato in collaborazione con la Biblioteca Comunale di Bastia Umbra.

Grazie alla disponibilità della società Sistema Museo e all’accoglienza delle splendide bibliotecarie, il primo gruppo di bambini ha concluso brillantemente tutte le attività di robotica educativa organizzate nei cinque incontri pomeridiani: dal piccolo rover spaziale Milo, ad auto super veloci, passando per un vero e proprio simulatore di terremoti. Hanno lavorato in piccoli team, suddividendo le responsabilità e attribuendo i compiti sotto la guida del nostro capo scienziato. Un altro laboratorio è in corso di svolgimento sempre nei locali della Biblioteca e due inizieranno la prossima settimana, lunedì 20 e venerdì 24 marzo.

 

Nell’ultimo mese hanno preso avvio anche altri percorsi, l’analogo “Giochiamo con la Tecnologia” ad Assisi nei locali della Parrocchia di Santa Maria Maggiore e singole attività presso alcune scuole del territorio. Gli spazi di Helen Doron English di Todi (PG) hanno ospitato due pomeriggi dedicati a tutte le fasce di età, con laboratori di robotica educativa per piccoli e grandi.

Cosa ci riservano i prossimi mesi? Ecco tutte le iniziative in partenza. Presso la Biblioteca Comunale di Bastia Umbra prenderà il via “Piccoli Scienziati crescono”, percorso di robotica educativa per bambini dai 4 ai 6 anni che si svolgerà nei giorni di sabato 1 aprile, 6 maggio e 10 giugno. Altri laboratori simili inizieranno a Santa Maria degli Angeli presso Assisi International School, mentre a maggio un analogo percorso vedrà impegnati gli alunni del Convitto Nazionale Principe di Napoli di Assisi. Ad aprile, invece, saranno inseriti in calendario due percorsi per adulti, anche over 60, di avvicinamento alle nuove tecnologie (sedi di Assisi e Bastia Umbra, date in via di definizione, seguite gli aggiornamenti sui nostri canali social).

Infine, IdeAttivaMente prenderà parte a due eventi in programma a Perugia, che vedono l’Umbria in prima linea in quanto a robotica educativa, gioco didattico, scienze e più in generale STEM. Dal 26 al 28 maggio saremo al KIDS BIT, festival dedicato al mondo dei bambini e della tecnologia, mentre dal 2 al 4 giugno ci troverete alla Fiera del Melomostra mercato di artigianato, scienza e creatività formato bambino, organizzata dal POST – Perugia Officina della Scienza e della Tecnologia

Il nostro programma di primavera è ricco, ma ci stiamo preparando per offrirvi un’estate all’altezza delle aspettative: fresca, divertente e innovativa!

 

Princi-scienziate alla riscossa delle discipline STEM

Principesse si diventa per nascita o matrimonio. Scienziate per desiderio e capacità. Che modelli di riferimento proponiamo alle bambine? Qualunque cosa ci sia nel loro futuro, un reame, un laboratorio o la redazione di un giornale, genitori ed educatori possono sicuramente mettere le bambine nella condizione di conoscere le opportunità, apprezzare le differenze e, al momento opportuno, scegliere i propri interessi scolastici e professionali con maggiore consapevolezza e passione.

Che le studentesse abbiano meno attitudine per le materie scientifiche è uno stereotipo da rigettare, contrastare e soprattutto smentire. Al momento, i fatti inchiodano il nostro paese: solo il 5% delle quindicenni italiane aspira a intraprendere professioni tecniche o scientifiche e la percentuale di donne che occupano posizioni tecnico-scientifiche è tra le più basse in Europa (Fonte: Miur, dati Ocse, Istat ed Eurostat).

Anche noi siamo fermamente convinti che si può e si deve incoraggiare l’avvicinamento di tutti i bambini, senza preconcetti di genere, all’apprendimento delle materie scientifiche, magari in chiave ludica e divertente, grazie ai tanti strumenti innovativi che oggi è possibile utilizzare. Proprio per questo appoggiamo la campagna Marzo il mese delle STEM, sostenuta dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, in collaborazione con il Dipartimento delle Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

STEM è l’acronimo che riunisce Science, Technology, Engineering, and Mathematics. L’obiettivo della  campagna è promuovere queste discipline, offrendo alle scuole strumenti utili per accrescere la passione e la consapevolezza delle opportunità, anche professionali, che le STEM possono offrire sia ai maschi, che alle femmine. Collegandosi al sito www.noisiamopari.it è possibile accedere a tutti i materiali disponibili.

In particolare, noi vi segnaliamo l’iniziativa del Miur “Le studentesse contano!”, grazie alla quale le studentesse appassionate di STEM possono inviare un videomessaggio che racconti la propria esperienza. Tutti i soggetti coinvolti potranno selezionare una studentessa per destinarle un percorso di formazione specifico per lei e per la sua scuola (info e regolamento www.noisiamopari.it).

IdeAttivaMente crede nell’insegnamento delle discipline STEM e promuove in Umbria incontri e laboratori per bambini e ragazzi, finalizzati all’apprendimento in chiave ludica. Grazie all’utilizzo di tecniche e strumenti di robotica educativa e coding è possibile sviluppare competenze tecniche, capacità di astrazione e spirito di collaborazione. Abbiamo diversi corsi in partenza e altri in cantiere, date uno sguardo al nostro calendario e trovate la soluzione più giusta per le vostre bambine e i vostri bambini.

We.Do 2.0 il nuovo arrivato della linea Lego Education

La grande famiglia Lego non smette di crescere e stupire. We.Do 2.0 è l’ultima creatura che Lego Education, costola del gruppo dedicata all’istruzione e alla didattica, ha prodotto a supporto dell’apprendimento delle scienze e della tecnologia tra i più giovani.

Grazie all’utilizzo combinato di mattoncini Lego, costruzioni interattive e una semplice interfaccia di programmazione per blocchi, We.Do 2.0 si candida a diventare un ottimo alleato per insegnanti ed educatori. Il suo obiettivo è accrescere l’interesse dei ragazzi verso le materie scientifiche e ingegneristiche, la robotica educativa e il coding, stimolando la partecipazione attraverso la combinazione di attività empiriche e riflessioni applicate a situazioni di vita reale.

Il pacchetto We.Do 2.0 comprende una serie di progetti già impostati, distinti in tre tipologie: Progetto Primi Passi per scoprire le funzionalità basilari, Progetti Guidati già sviluppati e ideati per rafforzare la fiducia degli alunni e Progetti Aperti, ossia personalizzabili secondo le aree di principale interesse. I Progetti Guidati e Aperti si articolano in tre fasi: Esplora, finalizzata a familiarizzare con l’argomento; Crea, incentrata sulla costruzione e programmazione; Condividi, dedicata alla documentazione e presentazione del lavoro svolto.

Attraverso l’uso dei mattoncini LEGO, è possibile modellizzare, condurre una ricerca e progettare. Gli alunni, infatti, possono esprimere le loro idee e rappresentarle costruendo un modello, possono formulare ipotesi, realizzare test, raccogliere dati, trarre conclusioni, progettare schemi, simulazioni, programmi e presentazioni per giungere ad una soluzione condivisa.

Grazie alla presenza di una interfaccia grafica di programmazione visiva, gli studenti possono far compiere al prototipo realizzato diverse azioni, come camminare, attivare luci e suoni o inclinarsi. We.Do 2.0 lavora infatti anche sul pensiero computazionale, che include il ragionamento logico, la sistematizzazione e l’analisi di dati, l’uso dei computer per testare modelli e idee e l’uso di algoritmi per segmentare le azioni.

I progetti We.Do 2.0 sono sviluppati secondo le indicazioni nazionali per il curricolo del primo ciclo e raccordati agli obiettivi del Piano Nazionale Scuola Digitale. Le attività proposte rispondono ai requisiti curriculari sullo sviluppo del sapere e del saper-fare scientifico.

 

Fonti ufficiali dove reperire maggiori informazioni: Lego Education.

Lego Serious Play: un metodo per cambiare prospettiva e attivare la conoscenza

Il Prof. Roger Antonsen, matematico, amante della scienza computazionale ma anche di filosofia e logica, afferma che: “la comprensione profonda di qualsiasi aspetto ha a che fare con la nostra abilità di cambiare prospettiva. Quindi il mio consiglio è: cercate di cambiare punto di vista”. In altre parole cambiare prospettiva, usare punti di vista differenti aiuta la nostra mente ad essere più flessibile, ci apre a nuove esperienze e ci aiuta a comprendere meglio aspetti altrimenti incomprensibili.

Questo è ciò che riesce a fare LEGO® SERIOUS PLAY®, uno strumento basato su un facilitatore e sull’impiego di mattoncini LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali. Un metodo che spinge a costruire metafore con le proprie mani rappresentandole mediante modelli tridimensionali del tema in gioco, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale.


Molto spesso troppe energie, idee e occasioni si perdono nelle classiche riunioni con il risultato che le persone si sentono meno motivate, non coinvolte e non prese sul serio. LEGO® SERIOUS PLAY® si pone l’obiettivo di trasformare le riunioni in momenti partecipati al 100%, mediante un’attività pratica basata sul principio che ognuno può contribuire alla discussione, a prendere decisioni, al risultato finale.

LEGO® SERIOUS PLAY® è uno strumento rivolto ad Aziende e Organizzazioni utilizzato per attivare le principali risorse della singola persona o per rendere estremamente efficaci e coinvolgenti le attività che riguardano team o grandi gruppi di persone. Questo avviene grazie al ricorso alle metafore, all’immaginazione, alla creazione di storie, così come al gioco serio, cooperativo e collaborativo che vede l’utilizzo di problem solving, simulazioni, definizione di piani e azioni strategiche nell’ottica del processo di change management.

Il metodo LEGO® SERIOUS PLAY® prevede la presenza di un Facilitatore certificato secondo gli standard definiti dall’Association of Master Trainers, che aiuta i team a diventare più efficaci, favorendo la creatività, la condivisione e la riflessione. Durante le sessioni, le squadre costruiscono metafore mentre giocano con i mattonicini. Il facilitatore è in grado proprio di attivare e guidare questo processo, di offrire ai partecipanti un punto di vista diverso, una prospettiva esterna, oggettiva, costruita sul tavolo e sulla quale concentrare l’attenzione.

Link a video ufficiale di LSP dal sito originale

Foto di casi di studio con persone impegnate nella costruzione dei modelli

 

Fonti ufficiali dove reperire maggiori informazioni e la lista completa dei Facilitatori accreditati: http://seriousplay.training/http://seriousplaypro.com/http://www.strategicplayroom.com/www.seriousplay.com